Aspirazione delle cisterne: l’Actros di Franklin MacDonalds è un veicolo speciale

Veicolo e tecnica

Un posto di lavoro su misura.

Franklin MacDonalds trasporta oli ed emulsioni nella sua autocisterna. Il veicolo speciale si basa sull’Actros 2543 LS con assale posteriore aggiunto.

Mourik apprezza i camion di Mercedes-Benz quale base per le proprie strutture accessorie.

Certi giorni, Franklin MacDonalds percorre solo 50 chilometri con il suo Actros. Tuttavia, il mezzo è al centro del suo lavoro per tutta la giornata. Ha ritirato da poco il suo nuovo camion. L’Actros non è solo un mezzo di trasporto, ma è lo strumento di lavoro di Franklin.

Il camionista di 53 anni guida già da 22 anni per Mourik, dove lavora ancora con piacere. Il suo caso non rappresenta un’eccezione nell’impresa familiare. Molti dei suoi colleghi ne fanno parte già da 25 anni e oltre.


«Modello celebrativo»: al nuovo Actros di Franklin è stato assegnato il numero 2000 nel parco veicolare interno.

Nella cisterna: oli ed emulsioni.

Franklin opera principalmente per un cliente di IJmuiden. «Ritiro oli ed emulsioni dalla fabbrica», spiega. Con una grande pompa da vuoto dietro alla cabina, aspira i liquidi nella grande cisterna. «Quando la cisterna sul semirimorchio è piena, si va alle grandi cisterne di stoccaggio nell’area aziendale. La strada da fare non è molta, anche se due volte alla settimana mi reco anche a Moerdijk o Weert», dove l’olio viene lavorato. «In quei giorni, ovviamente, guido di più. Le mie giornate volano. Non c’è nessuno che mi tiene gli occhi puntati addosso. E dispongo di un ottimo strumento di lavoro», spiega mentre indica l’Actros. Il camion ha un sistema di pesatura automatico, che indica a Franklin con precisione quando la cisterna è completamente vuota o piena. In questo modo si risparmia tempo.

Lavorare in un’impresa versatile.

Mourik ha iniziato quale impresa edile locale e, nel frattempo, è diventata una realtà internazionale con filiali in tutto il mondo e oltre 2.000 collaboratori attivi. Le aree di impiego sono molte: dalla costruzione e manutenzione delle strade nazionali al rinforzo degli argini artificiali e ai lavori di pulizia e manutenzione delle fabbriche petrolchimiche.


Franklin è entusiasta del suo nuovo Actros con struttura accessoria.
Franklin è entusiasta del suo nuovo Actros con struttura accessoria.
Franklin è entusiasta del suo nuovo Actros con struttura accessoria.
Franklin è entusiasta del suo nuovo Actros con struttura accessoria.
Dietro alla cabina StreamSpace del 2543 c’è posto a sufficienza per la grande pompa da vuoto.
Dietro alla cabina StreamSpace del 2543 c’è posto a sufficienza per la grande pompa da vuoto.

Strutture accessorie realizzate dall’impresa.

L’impresa impiega anche dei produttori di strutture accessorie. Franklin: «Alla Mourik, il montaggio avviene internamente. Da questo punto di vista è veramente una super-impresa». Alla Mourik si scelgono spesso i camion Mercedes‑Benz. Soprattutto se, come nel caso di Franklin, sul camion deve essere montata una determinata struttura accessoria. Mercedes‑Benz, alla Mourik, è considerato un costruttore che semplifica il montaggio delle strutture accessorie. In ogni caso, a una struttura accessoria di questo tipo sono dedicate ben 1.400 ore di lavoro. L’Actros di Franklin è stato ordinato consapevolmente quale 2543 LS ENA con una larga cabina StreamSpace. Dietro alla cabina era necessario disporre dello spazio per l’installazione per il vuoto. Questo Actros con assale posteriore aggiunto non gemellato è 90 centimetri più lungo respetto a un comune camion con assale anteriore aggiunto 6x2. «Per il lavoro, la struttura accessoria è ovviamente molto pratica», spiega Franklin. «E penso che il colpo d’occhio sia eccezionale, adesso che lo spazio tra la cabina e il semirimorchio con cisterna o silo è stato riempito da questo impianto. Il camion si guida meravigliosamente, mentre la comodità è paragonabile a quella di un’auto. Non lo dico spesso, ma sono davvero fortunato».

La cosa più importante: la concentrazione sul lavoro.

Quale autista con un camion assegnatogli in modo fisso, Franklin si sente molto responsabile del suo mezzo. «Non si deve mai perdere la concentrazione», spiega. «Altrimenti si verificano degli incidenti. Si comincia con il controllo della depressurizzazione del sistema al momento del disaccoppiamento del tubo flessibile». Ovviamente, anche alla guida è richiesta la massima attenzione: «La settimana scorsa, in autostrada, qualcuno ha cambiato improvvisamente corsia. Fortunatamente, il mio assistente per il mantenimento della distanza di sicurezza è intervenuto! Funziona sempre alla grande». Franklin non ama il disordine in cabina. «Si può dire che passo tutto il giorno a pulire», racconta ridendo. «Amo tenere tutto pulito e in ordine, altrimenti qualcosa finirebbe per rompersi. Dobbiamo far durare questo camion per un altro paio d’anni». Quando fa una pausa, Franklin dà uno sguardo al manuale di utilizzazione del suo Actros. «Vorrei sapere tutto: settimana dopo settimana, mi rendo conto di quanto sia fantastico questo camion. Di sicuro mi durerà altri dieci anni».


Il nuovo Actros di Franklin è di certo molto particolare: Mourik numera tutti i suoi camion – e il camion di Franklin è il numero 2000. Un «modello celebrativo», che con Franklin è in ottime mani.


Foto: MCR

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